Death Stranding potrebbe avere qualcosa a che fare con lo spazio e i buchi neri, secondo una teoria

By Antonio Izzo, martedì, 14 novembre 2017 13:40 GMT

I fan di Hideo Kojima, si sa, sono meticolosi almeno quanto lui, quindi non stupisce l’enorme mole di teorie su Death Stranding che è possibile trovare in rete.

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Una in particolare, formulata dall’utente di Reddit falconbox, si è tuttavia rivelata piuttosto interessante. Ieri, il celebre game designer ha condiviso su Twitter una foto ritraente la riproduzione in titanio delle piastrine indossate dal personaggio di Norman Reedus nel trailer del gioco. Su di esse, è chiaramente riportato il Raggio di Schwarzschild, una famosa equazione che in astrofisica calcola il raggio necessario ad una determinata massa per raggiungere una velocità di fuga pari a quella della luce.

Ebbene, ciò ha a che fare con lo spazio, e in maniera ancora più specifica con i buchi neri, regioni dello spaziotempo dalle quali nulla può sfuggire a causa dell’intenso campo gravitazionale, neppure la luce (da qui l’aggettivo nero).

Cosa ne pensate di questa teoria? Tra poco meno di due settimane un gameplay verrà mostrato privatamente al regista coinvolto nel progetto, Guillermo del Toro. Death Stranding, atteso su PlayStation 4, purtroppo è ancora privo di una data d’uscita.

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