Killer Instinct: la Definitive Edition è la morte sua – recensione

By Pablo Bernocchi, venerdì, 10 novembre 2017 10:44 GMT

L’uscita della nuova console Microsoft Xbox One X è una buona occasione per tornare a menare combo con Killer Instinct: Definitive Edition che contiene tutte le stagioni del gioco, tutti i personaggi pubblicati nel corso degli anni, i due capitoli originali solo su Xbox e tantissime modalità in single player e soprattutto competitive in rete.

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Un Killer Instinct realizzato senza Rare era davvero impensabile fino a qualche anno fa. Il picchiaduro nato solo l’ala di Nintendo, soprattutto a causa della sua lunga latitanza legata alle questioni societarie della software house inglese che l’ha creato, resta là in quella dimensione mitica dove siedono altri giganti che soltanto a nominarli si scuotono i pilastri della storia dei videogiochi.

Comunque l’impensabile è successo e bisogna riconoscere alla azienda fondata da Bill Gates una certa dose di pazzia e coraggio perché non solo ha deciso di affidare a Double Helix Games la prima stagione del gioco, disegno portato poi a compimento da Iron Galaxy, ma che ha anche sdoganato presso il grande pubblico una formula difficile come quella free to play a rotazione, scelta per il reboot del gioco.

L’ultima incarnazione di Killer Instinct, la Definitive Edition è, se così possiamo dire, la pietra che completa il tempio, quella più ricca di contenuti (qui trovate tutti i dettagli) e che vi permette di avere subito l’intero roster dei lottatori a disposizione, nonché la versione maggiormente equilibrata del gioco e tutto sommato a un prezzo piuttosto accessibile.

Per gli amanti del genere picchiaduro, in cerca di un diversivo dalle altre produzioni, rappresenta una valida variazione sul tema dal sapore arcigno, ben differente dai diretti avversari come Street Fighter e Mortale Kombat, con una sua identità ben definita e un sistema di gioco mutuato dai capitoli classici con alcune variazioni.

Naturalmente non poteva essere una rivoluzione dato il pubblico piuttosto conservativo che ama i picchiaduro, infatti il meccanismo delle combo, il marchio di fabbrica della serie, differisce minimamente rispetto al passato e ora è basato sul concetto di opener, la mossa che avvia la combinazione, le linker mediane e le enders per chiudere in bellezza. A queste si uniscono le classiche mosse speciali e le Ultra Combo da eseguire quando il rivale sta per capitolare.

 

killer instinct sdasd

 

Killer Instinct, pur essendo rispettoso del proprio passato non difetta della volontà di distaccarsi, almeno parzialmente, dai celebri antenati. Ciò ha portato gli sviluppatori a creare molti nuovi lottatori, alcuni che non si amalgamo perfettamente con l’universo ideato da Rare, altri più azzeccati. Purtroppo i nuovi arrivati, soprattutto quelli di sesso femminile, tendono a essere un po’ sbilanciati, alcuni sono lenti e macchinosi, altri velocissimi e picchiano fin troppo duro e forse si sarebbe potuto lavorare maggiormente sul bilanciamento dei personaggi, considerando che stiamo parlando, probabilmente, dell’ultima incarnazione del gioco che vedrà la luce.

Si poteva invece evitare, se volete godervi al massimo Killer Instinct tra l’opulenza delle modalità di gioco sia in single player che nel roccioso e affollato multiplayer, la possibilità di lottare adottando uno stile di combo semplificate che per i giocatori più virtuosi sarà una vera piaga dato che anche i principianti, come chi scrive, possono eseguire combo su combo senza meditare l’azione e semplicemente schiacciando tasti a casaccio, seguendo grossomodo uno degli schemi suggeriti dalla lista delle mosse speciali richiamabile in partita. Ancora più fastidioso è il fatto di non potere scegliere nelle ranked oline di giocare solo contro chi non utilizza la combo semplificata o viceversa.

Su Xbox One X poi il gioco gira alla risoluzione 4K a 60 FPS, è anzi il primo picchiaduro della storia a girare a queste risoluzioni su console. La nuova risoluzione esalta decisamente il motore grafico e il lavoro fatto dagli sviluppatori, che dopo anni riesce ancora a stupire. Gli effetti speciali sono spettacolari ma anche i fondali e i personaggi che, pur non richiamando molto la Silicon Graphics di allora, non tradiscono lo spirito originale di Killer Instinct.

Killer Instinct: Definitive Edition è disponibile anche su Windows PC grazie alla formula Xbox Play Anywhere e non c’è occasione migliore per paragonare i muscoli della nuova Xbox con un PC di fascia alta. L’hanno fatto magistralmente i nostri amici di Digital Foundry nel video qui sotto.

 

 

Killer Instinct: Definitive Edition consolida la bontà del progetto di Microsoft. E’ un picchiaduro notevole e pieno di carattere che non può passare inosservato e non soltanto per il suo pedigree di lusso, che gioca sì sulla nostalgia, ma anche per gli innegabili meriti tecnici e ludici. Questa è una generazione di console esaltante per gli amanti dei picchiaduro, il gioco online è ormai diventato di serie e sono numerosi gli ottimi Beat ‘em up attualmente disponibili e tra questi c’è sicuramente Killer Instinct e la sua ricchissima Definitive Edition.

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