Il Comitato Olimpico Internazionale apre timidamente la porta agli eSports

By Pablo Bernocchi, sabato, 28 ottobre 2017 20:53 GMT

Il Comitato Olimpico Internazionale, CIO, ha più o meno aperto ufficialmente le porte delle Olimpiadi agli eSports.

esports asfadfasdf

Riuniti questo a Losanna i principali rappresentati del movimento olimpico hanno discusso di diversi argomenti tra cui quello di riconoscere i videogiochi competitivi come discipline sportive.

In occasione di un summit i rappresentati convenuti hanno discusso dello sviluppo del movimento degli eSports, di un eventuale riconoscimento da parte del CIO e probabilmente – ma questo lo aggiungiamo noi – del business che ci gira ormai impossibile da ignorare.

Hanno prodotto questa dichiarazione: “Gli eSports sono in rapida crescita soprattutto tra i giovani di molti paesi e potrebbero essere una base utile per la mobilitazione delle Olimpiadi. Gli eSport possono essere considerati, quale competizione, una attività sportiva e i giovani che li praticano si preparano e si allenano con una intensità paragonabile a quella degli atleti delle discipline tradizionali.”

Poi viene precisato: “Affinché gli eSports ottengano un riconoscimento dal CIO come uno sport, il loro contenuto non dovrà violare i valori delle Olimpiadi. Un altro presupposto per il loro riconoscimento da parte del CIO: l’esistenza di una organizzazione in grado di garantire la conformità ai regolamenti del Movimento Olimpico (anti-doping etc.)”

Insomma possono essere considerati sport se non altro per l’impegno profuso da chi li pratica ma devono strutturarsi e garantire alcune condizioni per pensare di potere partecipare alle Olimpiadi di fianco alle discipline odierne.

 

Fonte Equipe

Comments

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com