Forza Motorsport 7: Turn 10 ci riporta in pista – Recensione

By Giovanni Panzano, mercoledì, 4 ottobre 2017 09:25 GMT

I bolidi Turn 10 ritornano più veloci che mai.

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Dopo il tradizionale anno sabbatico per lasciare spazio al terzo capitolo di Forza Horizon, lo spin-off open world e dall’impronta arcade, i ragazzi di Turn 10 tornano in pista con il settimo episodio della serie “regolare” su PC e Xbox One, in attesa di mostrare i muscoli su Xbox One X.

Una volta avviato il gioco, verremo immediatamente catapultati sul primo bolide per effettuare tre brevi corse di prova, che fungeranno da tutorial e permetteranno al gioco di raccogliere i dati necessari a delineare le caratteristiche del nostro drivatar, il bot che parteciperà alle gare dei giocatori di tutto il mondo e ci consentirà, ancora una volta, di racimolare qualche credito a console spenta.

Sbrigate queste faccende iniziali, si aprirà il gioco vero e proprio, in particolar modo si sbloccherà l’accesso alla Forza Driver’s Cup, il fulcro delle attività in single player, che è composta da ben 6 diversi campionati: Cacciatore, Fuga, Evoluzione, Dominio, Maestri e Forza Driver’s Cup.

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Ciascuno di questi campionati ci permetterà di partecipare a due tipologie di eventi: i primi ci faranno gareggiare in una serie di mini campionati a bordo di una precisa classe di veicoli, gli altri, invece, ci daranno modo di giocare eventi più particolari, come sfide 1 contro 1 o una particolare gara nel circuito di Top Gear (che ancora una volta è presente in un titolo della serie Forza) in cui dovremo colpire dei birilli a bordo di una limousine.

Si tratta in poche parole di una modalità singolo giocatore davvero molto varia, che permetterà continuamente di passare da una tipologia di veicolo all’altro senza stancare mai (a patto che vi piacciano tutte le categorie coinvolte). Ovviamente i puristi potrebbero restare delusi dall’impronta arcade di alcuni di questi eventi, ma siamo sicuri che la maggior parte degli appassionati gradirà.

A proposito di varietà di veicoli, non possiamo che elogiare la gran quantità di mezzi a disposizione del giocatore (parliamo di circa 700 vetture), che vanno a coprire praticamente ogni singola categoria esistente tra cui le ovvie auto sportive, d’epoca, NASCAR, muscle car e camion da rimorchio.

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Ottenerle tutte non sarà particolarmente semplice e, nonostante sia possibile acquistarle singolarmente con i crediti ottenuti gareggiando, vengono in aiuto le ormai onnipresenti loot box, che fanno la loro comparsa anche in questo settimo episodio di Forza. Avremo a disposizione infatti un gran numero di forzieri da acquistare, da quelli contenenti oggetti più comuni a quelli più costosi che, però, garantiscono premi più interessanti. Non fraintendiamoci, questi forzieri non sono fondamentali e possono essere tranquillamente ottenuti con i crediti di gioco, ma data la struttura del titolo Turn 10, chi metterà mano alla propria carta di credito avrà un vantaggio piuttosto consistente per quello che riguarda il progresso.

La progressione di gioco è infatti strutturata su due livelli: il primo è quello classico dell’esperienza, che ad ogni level up ci permetterà di scegliere tra una nuova tuta per il nostro pilota, un forte sconto su un’auto o una piccola somma di crediti da aggiungere ai nostri fondi, mentre l’altra è basata sulla nostra collezione. Ogni bolide che si aggiungerà al nostro garage andrà ad incrementare l’apposita barra del livello collezione che, aumentando, ci permetterà di accedere a veicoli sempre più prestigiosi.

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Parlando invece del gameplay, il gioco continua ad offrire un’esperienza molto solida e altamente personalizzabile, in grado di adattarsi a tutte le tipologie di utenza. Potremo infatti attivare tutti gli aiuti e limitarci a gestire lo sterzo tenendo premuto l’acceleratore oppure disattivare qualsiasi facilitazione e vivere un’esperienza molto più vicina alla simulazione. L’intelligenza artificiale sembra poi aver fatto un passo in avanti rispetto ai capitoli precedenti e il ritorno dei drivatar, ormai simbolo della serie, non può che far piacere.

Molto interessante è l’aggiunta del meteo dinamico, che finalmente ci permetterà di vivere un’esperienza molto più immersiva. Potremo iniziare una gara notturna per poi tagliare il traguardo all’alba, iniziare a correre con il sole in pieno volto per poi imbatterci in un violento temporale e così via. Vivere questa novità sui 30 tracciati, in particolare sulla nuova pista di Dubai, è davvero piacevole e, in particolare, l’effetto della pioggia è realizzato magnificamente.

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Ovviamente non può mancare nell’offerta il multiplayer, che permetterà ancora una volta di gareggiare contro altri giocatori online. Al momento non vi è una grande varietà di opzioni nell’apposito menu, in cui compare anche la modalità Leghe (già vista nel sesto capitolo) che non è però ancora disponibile. I fanatici dell’estetica potranno poi personalizzare la propria auto e condividere online i propri design, in maniera estremamente simile agli altri capitoli della serie.

Dal punto di vista tecnico c’è poco da dire, giocato su PC con tutti i settaggi al massimo ci ritroveremo di fronte ad un vero e proprio spettacolo per gli occhi. I modelli delle auto, le numerose tute dei piloti, i dettagli della pioggia sull’asfalto e le goccioline che andranno ripetutamente a colpire la telecamera sono solo alcuni degli incredibili dettagli che ritroveremo nel gioco. I giocatori meno smanettoni potranno inoltre affidarsi alle impostazioni automatiche, che regoleranno di volta in volta le opzioni di gioco per mantenerne sempre alta la fluidità. Nel nostro caso è stato poi possibile, nonostante l’utilizzo di un monitor con supporto alla risoluzione massima di 1080p, giocare in 4K grazie al supersampling, tecnica che sarà presente anche su Xbox One X e restituisce un’immagine più pulita e con meno aliasing.

L’unica nota dolente riguarda i circuiti, infatti buona parte di essi sono stati “riciclati” dai precedenti capitoli e, seppur si tratti di una versione aggiornata graficamente, siamo sempre di fronte a piste meno belle da vedere rispetto a novità come quella di Dubai, davvero spettacolare.

Il comparto sonoro è, al solito, di ottima fattura e, purtroppo, questa volta dovremo accontentarci di una voce inglese che ci accompagnerà nei menu e nei filmati della modalità single player.

Insomma, Forza Motorsport 7 è un titolo che riuscirà ancora una volta a colpire gli appassionati della serie e di tutti coloro che cercano un’esperienza simulativa ma non troppo. Se siete tra i puristi in cerca di una simulazione nuda e cruda dovreste invece considerare un’alternativa come Poject CARS 2.

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