XCOM 2: War of the Chosen è una delle cose più belle che ho giocato recentemente

By Luca Forte, giovedì, 7 settembre 2017 13:00 GMT

Firaxis si conferma maestra nelle espansioni ed evoluzioni.

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Ok, chi mi conosce potrebbe dire che tutto quello che sto per scrivere deriva dal fatto che sono un fanboy di Firaxis. E lo ammetto, è parzialmente vero. Trovo davvero incredibile il modo nel quale questo sviluppatore lavora e amo la sua capacità di rivedere in maniera critica e costruttiva ogni suo prodotto per offrire un miglioramento sempre azzeccato, capace di soddisfare i fan senza per questo stravolgere la formula che ha reso celebre la serie. La verità parziale deriva dal fatto che War of the Chosen, la prima espansione di XCOM 2, è realmente eccezionale, indipendentemente dal mio amore per il team di Sid Meier.

Il lavoro svolto con la serie di XCOM ne è la riprova. L’aver ereditato una licenza così complessa poteva mettere in difficoltà più di uno studio, ma Firaxis non solo è riuscita a convincere tutti della bontà del suo remake grazie alla sapiente ripulitura del gameplay, operata per eliminare le parti ridondanti e dare maggior fluidità all’azione, ma con Enemy Whitin e XCOM 2 ha persino migliorato sé stessa, colmando le lacune emerse in questi videogame.

XCOM 2: War of the Chosen va ad introdurre nel gioco un elemento quasi impossibile da inserire in uno strategico a turni: una trama. Firaxis, infatti, è andata ad introdurre tutta una serie di personaggi, sia “buoni” che “cattivi” in modo ad dare maggiore spessore alle vicende di gioco e renderle più appassionanti.

La struttura di base è quella di XCOM 2, solo che all’interno della classica progressione per smantellare il progetto Avatar, troveremo tantissime novità in grado di stravolgere il gusto dell’esperienza. Per esempio debutteranno tra nuove fazioni di ribelli che affiancheranno la XCOM nella battaglia, ma combatterete anche contro tre Prescelti ben caratterizzati e che irromperanno nei momenti meno opportuni.

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Queste aggiunte non sono solo estetiche, ma introducono nuove meccaniche in grado di rendere ancora più profondo il gameplay. Per esempio ogni fazione vi darà un suo guerriero da schierare sul campo. Questi, oltre che caratterizzati da un background più forte e interessante dei classici soldati, possiederanno dei poteri e delle abilità davvero letali, che potranno essere sfruttate in battaglia.

Per esempio i Mietitori sono dei maestri dell’occultamento e possono quindi infiltrarsi tra le linee nemiche (e a volte persino sparare) senza venir scoperti. Questo elemento rende alcune tipologie di missioni, come il recuperare un ostaggio o il disattivare un congegno, più interessanti, dato che potranno essere completate senza mai essere scoperti.

Le fazioni, inoltre, introdurranno le missioni segrete, ovvero dei compiti speciali che vi porteranno via alcuni soldati per un po’ di tempo, ma che in cambio daranno risorse, abilità aggiuntive o indizi per scovare i Prescelti.

Questo perché questi nemici non saranno solo personaggi visti nelle scene animate, ma interverranno direttamente -e in maniera causale- sul campo di battaglia, mandando a monte le vostre strategie più brillanti. Ognuno di loro, infatti, ha uno stile di combattimento e dei punti deboli ben definiti, che andranno sfruttati per vederli fuggire dal campo di battaglia a mani vuote. Questi, infatti, potranno rapire dei vostri soldati e guadagnare ulteriore forza dai loro successi.

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Per fortuna i nostri soldati saranno ancora più arrabbiati, dato che potranno acquisire ulteriori abilità stringendo un forte legame con un compagno. Questo rapporto speciale non solo porterà bonus in battaglia, come la possibilità di compiere un’azione aggiuntiva o di eliminare gli stati negativi solo attraverso la vicinanza tra i due soldati, ma potrebbe spezzare la psiche del combattente più rude, nel caso in cui il compagno cada in combattimento.

A questo dobbiamo aggiungere la stanchezza come parametro che impedisce a un soldato di combattere tante battaglie di fila, nuove tipologie di missioni, le richieste delle fazioni e la possibilità di scoprire, prima di compiere un movimento, quali unità nemiche si attivano. Per non parlare delle sfide giornaliere, una modalità che ci getta nel bel mezzo di uno scenario con soldati e nemici prestabiliti e ci chiede di portare a casa la pelle dei soldati.

Di carne al fuoco ce ne è molta, quindi, capace di dare un gusto completamente diverso e migliore ad un gioco che abbiamo amato e consumato su PC e console.

Quindi brava Firaxis, adesso sono curioso di scoprire cosa state macchinando per Civ 6.

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