Ecco perché il 2017 è l’anno di Nintendo Switch

By Alessandro Arndt Mucchi, lunedì, 17 luglio 2017 10:15 GMT

Tra conferme e sorprese vediamo una console dall’offerta ricca e di qualità: la line-up è convincente, l’hardware pure, e il mercato pare essere d’accordo.

Nintendo Switch è stata l’ennesima scommessa di una Nintendo che, dopo Wii e Wii U, cercava un modo per dire la sua fuori dal coro senza perdere per strada i suoi fan storici, scottati dagli ultimi anni di semi-vuoto. Un salto nel buio, o quasi, ma che ha visto la Grande N atterrare in piedi e pure farlo con stile: nel primo mese di vita sono stati venduti quasi 3 milioni di Switch rompendo ogni record della casa di Kyoto, e le previsioni per l’anno fiscale 2017 (quello che finirà a marzo 2018) sono state alzate da 10 a 18 milioni di console vendute.

Insomma, Nintendo ci ha visto giusto con la sua ultima console e, dopo avere provato i giochi in arrivo nei prossimi mesi, possiamo dire di essere d’accordo con loro.

Nintendo Switch va benissimo, vero, ma occhio che…

Prima di cominciare dobbiamo fare una precisazione per forza di cose: è vero Switch è una console bella da guardare, toccare e giocare, ma forse non è perfetta per tutti, ma perché? La risposta è semplice e riguarda una delle questioni abituali per Nintendo, quella delle terze parti. Anche a causa della ridotta potenza di calcolo di Switch, sulla consolina difficilmente vedremo arrivare le maxi produzioni tripla A delle varie Activision, Electronic Arts e Ubisoft, che invece domineranno le line-up di PlayStation 4 e Xbox One.

Se avete già un PC, una PS4 o una One la cosa non vi preoccupa ma, se invece siete alla ricerca di un dispositivo che vi permetta di giocare a tutto tondo… beh, Switch potrebbe non soddisfare ogni vostra voglia di videogiocatori. Occhio però che è vero anche il contrario: nessun’altra console sul mercato è in grado di fare quello che fa l’ibrida Nintendo!

nintendo-switch-mario-yoshi

Un gran gioco dopo l’altro (e sono tutti portatili)

Dopo averla vista all’E3 di Los Angeles siamo tornati a dare un’occhiata alla line-up di Nintendo qui in Italia e abbiamo deciso di cogliere l’occasione per fare un po’ il bilancio sui primi mesi di vita della console e su quello che ci aspetta da qui a Natale.

Dopo il pasticciaccio brutto di Wii U, Nintendo sembra avere decisamente capito che non può permettersi di abbandonare le sue macchine a loro stesse e ha pianificato un calendario di uscite di tutto rispetto. Praticamente ogni mese c’è un nuovo gioco con cui sollazzarsi e, per ora, sono tutti di altissimo livello.

A questo punto ci sono due considerazioni da fare: prima di tutto si tratta di uno sforzo produttivo possibile grazie alla natura ibrida della console. Il futuro della famiglia DS non sembra roseo come Nintendo vuole farci credere, infatti, e l’impressione è che si raggiungerà l’inevitabile unione tra il segmento portatile e quello home console del produttore facilitando la vita agli studi interni.

La seconda considerazione da fare riguarda il fatto che un ritmo del genere non può essere tenuto per sempre, ma ci torneremo fra qualche riga.

Dopo il meraviglioso The Legend of Zelda: Breath of the Wild, il divertentissimo Mario Kart 8 Deluxe, ARMS e Splatoon 2 (che arriverà fra una manciata di giorni: lo stiamo giocando e possiamo dire che non rimarrete delusi), sarà il tempo di Mario + Rabbids: Kingdom Battle, FIFA 18 e NBA 2K18 tra agosto e settembre.

Magari vi servirà anche un adattatore LAN per sfruttare al meglio le funzionalità online della console.

Poi a ottobre c’è Super Mario Odissey, e scusate se non ci ricordiamo una console Nintendo con Zelda e Mario nel giro di 7 mesi. Poi Fire Emblem Warriors, poi Skyrim (vecchio, ok, ma citiamolo), poi Xenoblade Chronicles 2, poi Rocket League e poi un bel po’ di produzioni “minori” (se ci passate il termine) a riempire tra un giocone e l’altro.

Tutto questo entro la fine dell’anno e forse è proprio questo il punto debole della console. Se nel primo anno fai uscire Mario Kart, Zelda, Mario, Splatoon e una nuova IP, il secondo anno che fai? Sappiamo già che giocheremo a Kirby e Yoshi che saranno sì carucci, ma senza avere chiaramente il peso di una delle serie principali della Grande N.

Metroid e un capitolo canonico dei Pokémon sono già in sviluppo, ma difficilmente li vedremo l’anno prossimo e allora la speranza è che ci sia un intervento più deciso delle terze parti per dare una mano a Nintendo nel coprire tutti i mesi. Del resto non possiamo aspettarci un first party di alta qualità ogni 30 giorni e allora toccherà agli altri publisher dire la loro, magari non con conversioni debolucce dei loro AAA, ma con qualcosa di originale un po’ come ha fatto Ubisoft.

Dopo avere guardato e giocato ai titoli in arrivo nei prossimi mesi su Switch, insomma, dobbiamo iniziare a essere più decisi nel nostro plauso a Nintendo. Quando è uscita la console eravamo cautamente ottimisti, l’idea era bella ma la scottatura del Wii U bruciava ancora e preferivamo vedere l’andamento dei primi mesi prima di esprimere un giudizio.

Oggi, dopo centinaia di ore giocate davanti al televisore e in treno, aereo, letto, bagno, possiamo dire che Switch è una macchina davvero convincente e che i suoi prossimi mesi promettono grandi cose.

Per quanto riguarda l’anno prossimo, invece… beh, non siamo mica Michael Pachter!

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