Uno streamer disabile viene bullizzato online, ma la community non ci sta e lo riempie di donazioni

venerdì, 21 aprile 2017 10:35 GMT By Riccardo Enrico

Una brutta storia, ma con un lieto fine: scopriamo quanto può essere grande il cuore di una community.

Adam “Loop” Bahriz è un ragazzo di 17 anni e giocatore di Counter-Strike Global Offensive, il quale purtroppo soffre di una neuropatia ereditaria sensoriale ed uditiva, ciò significa che i problemi di vista ed udito sono abbastanza significativi e, sempre per questo, non possiede più alcun dente.

Il fattaccio è avvenuto durante una partita nella quale si è trovato il nostro amico Adam, che cominciò a fare streaming nel 2015 per puro divertimento, diventando poi un hobby più presente dal momento in cui qualche donazione cominciava ad arrivare.

Come sua consueta abitudine, prima di iniziare una partita, informa i suoi “compagni” di ciò che lo affligge, in segno di loro rispetto e sperando di trovare quanto meno una doverosa comprensione: ovvero che una condizione genetica lo ha portato alla perdita dei denti e che quindi potrebbe esserci qualche difficoltà nel farsi capire.

Adam, nonostante questa difficoltà, prova inizialmente ad incitare i suoi compagni, i quali avevano preso abbastanza con riluttanza questa notizia. Appena prende parola viene “mutato” nell’immediato, preceduto da un “non provarci nemmeno”. La sua risposta è stata “Ok, non parlerò”. Nonostante questo al minuto 1:20 del video, arriva il vergognoso kick.

Dopo un iniziale e veramente comprensibile sbigottimento da parte di Adam, la community decide di prendere la situazione in mano. I suoi iscritti pubblicano su Reddit un post esclusivamente per lui, chiedendo una “dimostrazione d’affetto” verso un’ingiustizia che non sta né in cielo né in terra, vedendo piovere donazioni di centinaia di dollari a seguire.

Adam, commosso come non mai, comunica ciò:

“In questo momento mia madre sta facendo una telefonata all’unica clinica della California del Sud, predisposta all’intervento chirurgico di cui ho bisogno… ed è solo grazie a queste donazioni che potrò essere in grado di farlo. in precedenza non avrei mai potuto, non mi avevano accettato l’assicurazione. Ho anche firmato una partnership con Twitch per questo. Onestamente tutte queste donazioni mi hanno assicurato un livello finanziario che non sto ancora comprendendo.

In realtà non dovrebbe essere difficile distinguere un troll… Se i giocatori che mi hanno cacciato avessero guardato il mio profilo avrebbero notato che sono membro dell’ESEA, quindi cercate di essere più rispettosi verso le persone con cui giocate. Comprendo il trolling, ma ci sarà sempre da tenere a mente una linea che non va e non deve essere attraversata e che le persone dovrebbero imparare a capire dove questa linea sia posta.”

La cafonaggine e mancanza di rispetto di certi individui non dovrebbe passare inosservata e fortunatamente non è andata così. Ciò che vogliamo cogliere però da questa notizia è che i videogiochi, oltre a divertire, svagare, ci insegnano che può esserci un importante valore come l’unione.

Il “troll” di turno può starci, ma come ci rammenta Adam, basta un passo in più per arrivare al punto di non ritorno.

Forza, Adam!

Via Kotaku.

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