Abbiamo giocato con il Negromante di Diablo 3 e ci siamo circondati di non morti

By Alessandro Arndt Mucchi, venerdì, 21 aprile 2017 09:20 GMT

Con uno stile di Negromante così, una serie di non morti del genere, può accompagnare solo.

Lo stile di gioco del Negromante è così, o lo ami o lo odi. Ma più probabilmente lo ami, visto che circondarsi di non morti di ogni genere mentre si avanza tronfi per le lande di Diablo 3 è una soddisfazione tutta speciale. Abbiamo dato un’occhiata in anteprima al Negromante (o afroamericanomante, come diceva un esilarante e politicamente (s)corretto Leo Ortolani) ficcanasando sui server PTR del gioco Blizzard, e possiamo dire che tirar su dalle tombe zombie e creature varie è una libidine oggi come allora.
Sì, perché il Negromante già imperversava nel secondo capitolo della serie Blizzard, e ora torna con tutto il suo bastimento carico carico di… maledizioni, putrefazione, evocazioni e contemplazione della distruzione. Ma come funziona?
Diablo_Necromancer

Come funziona il Negromante di Diablo 3

Facile: con le tre mosse base si attaccano i nemici direttamente e si recupera la preziosa Essenza, la risorsa che utilizzeremo per tutti gli altri attacchi (una specie di rage per capirci, visto che si carica solo combattendo). Con l’Essenza potremo sbizzarrirci sfruttando il potere del Negromante ed evocando un po’ chi ci pare: scheletri guerrieri, maghi, arcieri e golem. Ognuna di queste creature delle tenebre ha i suoi punti di forza e si adatta ai diversi approcci che vorrete adottare.
Noi, sveliamo questo desideratissimo gossip, abbiamo puntato tutto su scheletri guerrieri e maghi: praticamente a schermo c’era sempre una decina di creature a fare da muro invalicabile (e mortale) tra noi e i nemici. Ci provavano, i tapini, a raggiungere il Negromante, ma i nostri sottoposti cadaverici erano a un passo dall’invincibile (e già si intravede la necessità di un minimo ribilanciamento, perché dal ventesimo livello in poi la situazione sfugge un po’ di mano).
Mentre i nostri fedeli non morti ci danno dentro possiamo dargli man forte sia utilizzando l’attacco base che abbiamo scelto (assicurandoci così un costante flusso di Essenza) che piazzando sul terreno dello scontro delle maledizioni niente male che permettono di aumentare l’auto-healing o fare danni extra ai nemici. Ci sono poi delle ulteriori mosse che contribuiscono al potenziale distruttivo del Negromante, su tutte la possibilità di far esplodere i cadaveri a terra: pensate che praticamente trasformerete il campo di battaglia in un campo minato di budella volanti. Vi sentirete, insomma, decisamente potenti.
diablo 3 necromancer confronto

Troppo potenti?

Come dicevamo poco sopra, l’impressione è che il Negromante dopo un certo punto diventi quasi troppo forte. Solo alcuni boss sono riusciti a metterci in difficoltà e soltanto perché ci costringevano in spazi ristretti rimanendo fuori dalla portata delle esplosioni cadaveriche.
Le dinamiche di gruppo, poi, sono ancora tutte da provare approfonditamente, ma siamo certi che la community fornirà la sua consueta opera di testing capace di individuare eventuali criticità delle build. Magari ora sembra tutto puntato all’evocazione e nel giro di qualche tempo, invece, tutti i Negromanti saranno letali combattenti da mischia. È presto per dirlo.
Quello che invece possiamo dire con una discreta certezza è che Blizzard è riuscita a ricreare quel feeling mai dimenticato dal precedente capitolo della saga di Diablo. Il Negromante è un graditissimo ritorno che aggiunge qualcosa di inedito alle dinamiche di Diablo 3, strizzando l’occhio ai fan, e offrendo ancora una nuova scusa per farmare come pazzi tutta la notte. Sì, perché lo stile a volte quasi contemplativo del Negromante non va a rompere la misteriosa magia dello sviluppatore statunitense, quell’abilità tutta Blizzard di restituire una fisicità di altissimo livello alle azioni del giocatore. Anche guardare i propri scheletri che dispensano morte, insomma, è una gran soddisfazione.
Il Negromante arriverà in Diablo 3 con il Rise of the Necromancer pack nel corso del 2017. Per giocarci su PC dovrete avere Diablo 3 e l’espansione Reaper of Souls, mentre su PlayStation 4 e Xbox One vi servirà la Ultimate Evil Edition.

Comments

Headlines

Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookie ed altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookie.
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com