Il produttore di The Legend of Zelda: Breath of the Wild ci svela il segreto per creare un ottimo open-world

By Federico Faraon, giovedì, 16 febbraio 2017 13:24 GMT

Creare un buon gioco open-world non è di certo una missione facile, ma Shigeru Miyamoto ed Eiji Aonuma conoscono qualche trucchetto.

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Intrattenere degnamente un videogiocatore all’interno di un mondo aperto non è cosa da poco: molti giochi open-world potrebbero finire col risultare dispersivi, privi di mordente, con un intreccio narrativo il cui ritmo soffre e va a rilento a causa di quest secondarie dalla dubbia utilità o maratone di collezionismo che portano a risultati piuttosto discutibili.

Questo fortunatamente non sarà il caso di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, il quale promette di offrire ore di divertimento, esplorazione, puzzle e combattimenti. Tutti questi elementi saranno sapientemente legati da un collante che non vi farà avvertire quel senso di dispersione succitato.

In un’intervista per GameInformer, Shigeru Miyamoto e il produttore Eiji Aonuma hanno confessato di aver utilizzato qualche “trucchetto” per produrre un titolo open-world di prim’ordine:

Questa volta abbiamo usato qualche trucchetto. Questa idea è nata grazie ad un’esperienza di sviluppo ormai ventennale. Non vediamo l’ora che possiate giocare al gioco e scoprire il nostro piccolo segreto“.

Il duo quindi non ha rivelato le proprie carte in tavola, ma siamo sicuri che di qualunque cosa si tratti, The Legend of Zelda: Breath of the Wild risulterà essere un gioco davvero interessante.

Fonte: Segment Next

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